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Bussiamo alla porta

Abbiamo avuto occasione di “smuovere” le acque risvegliando un silenzio che durava da qualche tempo, con un articolo del 7 Marzo pubblicato su “La Prealpina” a firma Stefano Tosi abbiamo sollevato alcune perplessità su quanto visto negli ultimi mesi:

Consiglio comunale questo sconosciuto – Noi Fagnano denuncia il torpore della giunta

FAGNANO OLONA – A volere riassumere e semplificare, il loro messaggio si traduce in un interrogativo: che fine ha fatto? Gli interpellanti sono Marco Baroffio e Dario Moretti, consiglieri comunali della lista civica Noi Fagnano. E qual è l’oggetto della domanda? Innanzitutto l’assemblea civica. “Il Consiglio Comunale – precisa il capogruppo Baroffio – non si riunisce dallo scorso 13 dicembre.

Che fine ha fatto? L’impressione è che tutto sia fermo. Come si fa a procedere con l’azione amministrativa se il Consiglio non viene convocato?”. Di qui a trasferire “che fine ha fatto” in altri ambiti, il passo è breve. Si parte dalla possibile adesione, da parte del Comune, alla rete Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. “Sappiamo che a Fagnano sono ospitate decine di persone – riassumono i consiglieri – ma quando abbiamo chiesto lumi sulle condizioni di accoglienza e sui possibili sviluppi, l’Amministrazione comunale ha sempre dichiarato di non avere competenze in merito”. Risposta ineccepibile, però l’entrata nello Sprar conferirebbe all’ente locale un ruolo di maggiore peso quanto a progetti di integrazione, individuazione delle strutture e del gestore, governance, possibilità di pianificazione al riparo dalle emergenze. “Abbiamo presentato una mozione per entrare nello Sprar poco prima di Natale ma il Consiglio non si riunisce“, sintetizzano Baroffio e Moretti. Che proseguono: “Che fine ha fatto il Documento Unico di Programmazione votato a dicembre, nel quale si metteva a fuoco il deficit di personale in Comune? Per alleviare il problema si è parlato della necessità di assumere due persone, ma che ci risulti le intenzioni sui settori nei quali fare gli innesti sono cambiate e alla fine l’avviso di mobilità per procedere è stato ritirato”.

Quelli di Noi Fagnano proseguono e incalzano: “Che fine ha fatto l’acquisto del terreno su cui costruire una nuova palestra? E il Comando unico per la Polizia Locale? Il bar per la Biblioteca? Che fine ha fatto il tavolo di lavoro sul quale discutere e condividere il futuro di Geasc, idea che abbiamo presentato noi e che ha suscitato consensi trasversali?”. Nelle domande si riconosce la determinazione di chi vuole superare un momento apparentemente dominato dal torpore.

Senza volontà polemica, nessuna cattiveria. Ironia, quella sì: “Con questo intervento, almeno facciamo sapere a tutti che siamo ancora vivi”.

Rapidissima la risposta del Sindaco, il 9 Marzo (Sempre su “La Prealpina”).

Simonelli: “Quale torpore? Qui si lavora”

FAGNANO OLONA – Torpore amministrativo? Solo in apparenza. Pungolato dai consiglieri di “Noi Fagnano” sullo stato di impasse in cui verserebbe il Comune, il sindaco Federico Simonelli si è preso un giorno di tempo per fare il punto. E ora risponde con un elenco di azioni portate avanti negli ultimi tre mesi. “Il punto è – premette il primo cittadino – che non tutto transita dal Consiglio Comunale”. E se l’assemblea civica effettivamente non viene convocata da metà dicembre 2016, alcune delle iniziative segnalate dal sindaco si fanno notare. Una è l’affidamento di un incarico legale per seguire la vicenda Tintò. Pochi giorni fa Legambiente Valle Olona ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla procura della Repubblica di Busto per denunciare la presenza di rifiuti da lavorazione abbandonati nell’are dell’ex tintoria, 2.000 metri cubi di materiale mal protetto di una traiettoria in amianto. “Abbiamo 500.000 Euro di Regione Lombardia per smaltirlo – spiega Simonelli – ma la vicenda è complessa dal punto di vista legale e burocratico. Dal momento che vogliamo risolverla, a partire dal problema amianto, ci siamo affidati a un avvocato di comprovata esperienza”. Capitolo Sprar, Sportello Richiedenti Asilo e Rifugiati: “La proposta di aderire alla rete fatta da Noi Fagnano è stata discussa in giunta ed è condivisibile. A certe condizioni: anche se finora non si sono registrati particolari problemi con i profughi di Via Montello, occorre evitare che il numero di persone in arrivo aumenti ancora e superi la soglia della ragionevolezza. Ne parleremo”. Segue una serie di avanzamenti soprattutto sul terreno dei lavori pubblici. Scegliendo nel mazzo, è stato sistemato il marciapiedi di Via Piave e risultano protocollati i progetti per riqualificare l’illuminazione su strada e gli impianti termici negli edifici pubblici. Ancora, è cosa fatta l’acquisto di un terreno della Curia nei pressi del cimitero (servirà ad ampliare il camposanto, a realizzare un parco pubblico e ad allargare Via Trento) ed è stata chiesta al Demanio la perizia per una nuova palestra. “Quanto alla proposta di avviare un tavolo per discutere il futuro di Geasc – prosegue – dovremmo convocare una prima riunione a metà aprile”. E il Consiglio? “Prossima convocazione entro fine marzo”.